Vergarolla: 79 Anni di Silenzio su una Strage Impossibile da Dimenticare

Vergarolla: 79 Anni di Silenzio su una Strage Impossibile da Dimenticare

79 anni fa la peggiore strage dell’Italia repubblicana: sulla spiaggia di Vergarolla, nella Pola occupata dagli angloamericani e in attesa di conoscere il suo destino, era stata organizzata una rassegna velica dalla lega italiana, per rivendicare l’italianità (che sfiorava il 90%) della città.

Erano stipate sulla spiaggia dalla fine della guerra, 9 tonnellate di mine e siluri rese inerti, sulle quali bambini e ragazzi erano soliti giocare. Alle 14,15 l’inferno. Le vecchie mine di guerra, che da oltre un anno erano teatro di giochi esplodono in maniera devastante.

Qualcuno ha piazzato lì in mezzo un detonatore, con la chiara intenzione di colpire gli italiani. Muoiono più di un centinaio di persone, 109 o forse 112 o 116. Difficile fare il calcolo preciso. Basti pensare che solo di 65 vittime fu possibile fare un riconoscimento. Di molte altre non rimasero che brandelli.

Alcuni semplicemente evaporarono disintegrati, come i bimbi di Hiroshima. Nonostante la vulgata popolare ha sempre indicato come colpevoli Giuseppe Kovacich e Ivan Nini Brljafa, membri del OZAN, la polizia segreta della Jugoslavia comunista di Tito, nessuno ha mai pagato per questa strage.

La commissione alleata, appurato che la strage non era dovuta alla loro imperizia, chiuse subito l’indagine, infondo Tito aveva rotto con Stalin e stava rientrando nel alveo dei “Buoni” ai quali tutto è perdonato. Il governo italiano, invece, neanche aprì mai un inchiesta, limitandosi a un vergognoso telegramma di lutto.

Anche se i colpevoli materiali non furono mai arrestati il loro movente era chiaro, spazzare via l’identità italiana di Pola. E così fu. Terrorizzata, la popolazione italiana fuggì in massa dalla città istriana lasciandola al suo destino che era ormai segnato, quello di venire integrata al regime titino. Noi non dimentichiamo.

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