

Centinaia di striscioni in tutta Italia per stigmatizzare l’ennesima guerra preventiva celata dai fantomatici bombardamenti democratici in realtà pura azione criminale, illegale e terroristica che ha nuovamente come obiettivo uno stato sovrano: l’Iran.
Nel parallelismo storico tra le stragi di Gorla e di Minab, dove in entrambi i casi sono stati martirizzati decine di studenti bambini, non c’è solo la tragedia umana millantata come “effetto collaterale” della guerra, il sacrificio indispensabile per un bene più grande al servizio dell’umanità, ma c’è la stessa fanatica e millenaristica azione criminale dei bombardamenti massicci, colpire obiettivi non militari per scoraggiare la popolazione civile e spingerla ad insorgere contro il proprio governo, il proprio stesso paese.
La stessa narrativa, la stessa cinica propaganda che ha avuto ottanta anni fa l’Europa come banco di prova.
L’attacco all’Iran è arbitrario e criminale mostra la vera volontà di Stati Uniti ed Israele di non fermarsi dinanzi a niente, calpesta ogni liceità internazionale, decapita sfacciatamente l’intera classe dirigente con omicidi mirati per creare il caos, ricattando così la popolazione.
Dietro questo gangsterismo internazionale si cela sempre lo stesso disegno di destrutturazione degli stati sovrani del Vicino Oriente, il disordine sociale e politico, il colonialismo messianico ed economico.
Come già in passato per Palestina, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Libano, oggi: giù le mani dall’Iran.
