Quello che è accaduto oggi al vomero è sconcertante.
Un gruppetto dei centri sociali ha occupato lo spazio regolarmente autorizzato da giorni del comitato Remigrazione e Riconquista.
La questura di Napoli, tanto solerte nell’infliggere misure cautelari, divieti di dimora e denunce per manifestazione non autorizzata non è riuscita a garantire un diritto costituzionalmente tutelato piegandosi di fatto alla prepotenza di 10 ragazzini e di quell’antifascismo militante che, seppure ai minimi storici in termini di partecipazione, è ancora ampiamente coccolato e protetto a più livelli delle istituzioni napoletane . Avremmo potuto prendere a calci in culo questi scappati di casa e farli correre fino a Baia Domizia, come abbiamo sempre fatto con chiunque abbia provato a tapparci la bocca, ma il nostro senso di responsabilità ed il rispetto verso il comitato, le persone venute a firmare e la tematica ci hanno costretto a darci un pizzico sulla pancia e tollerare questo abuso, ma la nostra pazienza ha un limite e non siamo abituati a porgere l’altra guancia davanti alla prevaricazione ed all’arroganza.
Non succederà più.
Se chi di competenza non è in grado di garantire i nostri diritti, ci penseremo da soli.

