“riconoscere la supremazia dello spirito, detronizzare la ricchezza dalla vita.»
Muore all’età di 36 anni il 2 febbraio 1941, quando il suo plotone viene attaccato in Libia, vicino Bir Gandula, da uno Spitfireinglese che lo falcia di netto. Oggi è sepolto nel Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari.
Sotto attacco ormai c’è tutto ciò che conosciamo, dalla famiglia al lavoro, attaccano non un’Idea, ma tutte le idee. È attaccato tutto ciò che ti fa credere che ci sia qualcosa di meglio. Questa società ha ridotto la vita ad un concetto assolutamente fittizio, trasformando la società stessa in un teatro e il popolo in una massa di spettatori televisivi, e solo con il sacrificio di ciascuno di noipotrà tornare tutto ciò che riconosciamo come sacro e giusto, non sperando che ritorni dal salotto di casa ma lottando per le strade. Di sicuro non sarà facile, non è cosa di un giorno o due, ma come diceva Ricci: «L’intelligenza fascista non si tempra per facili vie ma si afferma e si legittima attraverso il sacrificio.»
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