Premessa: Del Derby tra guardie e antifà ci interessa davvero poco, lasciamo ad altri la retorica degli “anceli in divisa” che ci proteggono (proprio come hanno protetto Stefano Recchioni, Alberto Giaquinto, Nanni De Angelis e tanti altri caduti per la mano degli uomini dello stato).
Fatta questa doverosa precisazione riportiamo la valutazione del nostro Palmentato su la figura retorica che la sinistra usa per assolversi ogni volta che succedono gli scontri di piazza: la figura retorica dell’infiltrato.
Cari compagni, ma non vi rendete conto di essere diventati veramente ridicoli?
Da decenni ormai l’ala più radicale del mondo antagonista ripete sempre, lo stesso identico schema.
Vi dicono niente le parole “expò milano”, “indignados”, “autunno caldo”?
Una parte della manifestazione si stacca dal troncone principale e devia il percorso puntando direttamente contro le forze dell’ordine e impegnandosi nei soliti scontri tra lancio di pietre, bombe carta e oggetti vari.
Nulla di strano che questo copione si sia ripetuto immancabile sabato scorso nella manifestazione di protesta indetta per lo sgombero dell’Askatasuna.
Purtroppo nemmeno i bookmaker inglesi permettono di giocarsi questa possibilità altrimenti saremmo corsi a scommetterci sopra qualche soldo, magari avremmo puntato anche sulla presenza di un bel martello come quelli che tanto hanno reso nota la Salis e l’hammerbande in Ungheria.
Davvero compagni, sono decenni che certe scene si ripetono identiche, davvero volete continuare a ripeterci la balla degli infiltrati per l’ennesima volta?
Un po’ vi capisco, per carità, da decenni vi siete specializzati nello scontro violento nei cantieri della Tav con la copertura quasi completa della sinistra istituzionale e con conseguenze penali sempre molto limitate (curiosamente uno dei volti più noti della galassia anarchica torinese è il figlio dell’ex magistrato Livio Pepino), come possono ora imporvi di rinunciare alle vecchie, care, abitudini?
In fondo vi hanno mostrato chiaramente che questo impegno può essere anche ben ripagato, saltuariamente, con uno strapagato posto da parlamentare europeo.
Comprendiamo quindi le vostre motivazioni, ma davvero volete ancora raccontarci che non c’entrate nulla e che sarebbe tutta colpa dei cattivi infiltrati, forse fascisti, forse poliziotti, forse entrambi?
Non vi sembra un po’ ipocrita andare regolarmente a cercare lo scontro e poi correre tutti a inventare la solita balla da vent’anni?
Dignità compagni!Dignità!

