Che cos’è il ” White Flight”?

Di Palmentano Napolitano

Basta una breve ricerca online per trovare molteplici articoli della sinistra più progressista  e scoprire l’ennesima polemica nata in America e mutuata, ovviamente mantenendo il termine anglosassone, dai radical chic nostrani.

Per “white flight” si intende la tendenza delle famiglie a scegliere scuole con una minore presenza di alunni stranieri per i loro figli, anche a costo di rivolgersi ad istituti più lontani o a scuole private.

La motivazione fornita è la convinzione dei genitori che una maggiore presenza di figli di immigrati comporterebbe un rallentamento generale della classe.

La cosa insopportabile è che leggendo gli articoli non vi è nemmeno il tentativo di smontare questa convinzione, non vi sono dati forniti per convincere gli italiani delle virtù del mondo multietnico o il tanto ripetuto “arricchimento culturale”.

La sola ed unica conclusione a cui si arriva è sempre la stessa, ragionare su come costringere le persone a non poter scegliere la scuola preferita ma dover accettare quella “di zona”.

L’immigrazione come religione di cui l’aristocrazia culturale della sinistra si erge a sacerdote indiscutibile.

Non spetta certo al popolino plebeo ed ignorante discuterne i dogmi, dal basso della sua condizione deve subirne acriticamente i precetti comunicati dal sovrastante pulpito su cui si stagliano i nuovi profeti.

È il disprezzo di chi parla dai quartieri bene.
Di chi, al riparo dalle conseguenze, pretende che chi vive ogni giorno quartieri ormai ridotti allo squallore dall’immigrazione selvaggia non osi nemmeno lamentarsi.

A questi ultimi non è concesso neppure il diritto di lamentarsi: disturberebbero la fede dei nuovi messia.

Ovviamente guai se lo stesso fenomeno finisce per coinvolgere i piccoli paradisi in cui la ricca borghesia radical chic si rifugia per sfuggire all’olezzo insopportabile della plebe. Ricordate la polemica quando un piccolo gruppo di “rifugiati” doveva essere collocato a Capalbio?

Lo stesso avvenne quando un gruppo di Rom fu destinato ad alcune abitazioni del ricco quartiere romano di Parioli dopo lo sgombero di un campo.

I luoghi dell’Elité vanno preservati ad ogni costo, del resto è il minimo per chi ogni giorno si impegna nel narrare la santa crociata migratoria.

 

Questo però non vale per la plebaglia, qualunque tentativo di rifuggire al doveroso “arricchimento culturale” deve essere prontamente fermato e nessuna voce deve permettersi di esprimere dubbi perché in finale “sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al Re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam”.

 

P.S.: ovviamente mancano studi chiari volti a dimostrare come la presenza di stranieri nelle scuole rallenti realmente l’avanzamento dell’intera classe, ma un dato ve lo forniamo comunque noi: il ritardo scolastico, per gli stranieri, si attesta al 26,4% con un picco del 48% alle superiori, una percentuale molto più alta rispetto a quella degli italiani che è del 7,9%, con punta del 16,0% alle superiori.[1]


[1]Riportato su: https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/sostituzione-etnica-scuole-italiane-studenti-stranieri-aumentati-281-per-cento-309955/?fbclid=IwVERDUAP27olleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR50cdCokXL1w4EjHou2PGc8SgdpG5QB13HrRam6iNa3j3JOPeJjTEf6n2kyig_aem_b6aV73kTLvn56c8hwI9I4A

 

 

 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *