
1 aprile 2015 – 2025 non un passo indietro.
Il 1 Aprile 2015, in risposta a un volantinaggio nel quale 4 militanti del blocco avevano tenuto testa a 10 antifa al Cuoco, i collettivi studenteschi degli antifascisti napoletani, tentarono con un corteo antifascista di una sessantina di persone, di venire a imbrattare e danneggiare i muri esterni della Berta, credendola vuota.
Quella volta però gli andò male. Nella sezione erano presenti 13 militanti, intenti a produrre degli striscioni, e che non si fecero intimorire dalla superiorità numerica avversaria, disposti a tutto, pur di difendere il proprio spazio e la loro agibilità politica.
Inutile sottolineare che fu una debacle totale per gli antifà, che venuti per fare i gradassi, tornarono sui loro passi perdendo striscione, cappelli e la dignità.
A 10 anni da quella vicenda, le cose sono cambiate: è finita l’era degli scontri fisici, e, rendendosi conto che non era cosa per loro, gli antifa cercano i altri modi, con denunce e calunnie, di toglierci agibilità politica.
Quella che non è cambiata da parte nostra, invece, è l’assoluta determinazione di difenderci sempre e in ogni modo dall’antifascismo. Ieri come oggi, non un passo indietro.